Il Caso Scritto dal Nobel

La poesia della Zimboska

Amore a prima vista.

Sono entrambi convinti
Che fu un improvviso sentimento a unirli.
Com'è bella tanta certezza, ma l'incertezza è ancor più bella.
Pensano che non conoscendosi prima, nulla sia mai avvenuto tra loro.
Ma che diranno mai le strade, le scale, i corridoi
Nei quali da tempo han potuto incrociarsi? Vorrei chieder loro se per caso ricordano
– Forse una volta tra le porte girevoli Un faccia a faccia? Un qualche “scusi” nella calca?
L'eco di un “ha sbagliato” al telefono?
- ma conosco la risposta. No, non ricordano.
Grande sarebbe la sorpresa, a saper che ormai da tempo li ha presi in giro il caso.
Pronto non era ancora
A mutar per loro in sorte, li ha tenuti vicini e poi lontani, gli ha sbarrato la strada e soffocando il riso con un salto si è fatto da parte.
Furono segni, segnali, ben poco importa se oscuri.
Forse tre anni or sono
Oppure il martedì recente
Non volò via quella piccola foglia
Di spalla in spalla?
Qualcosa venne perso e qualcosa raccolto.
Chissà se cominciò già con la palla
In quei cespugli d'infanzia?
Furono maniglie e campanelli, si cui di buon'ora il tocco si posò sul tocco.
Valige appaiate nel deposito bagagli.
Fu forse un sogno uguale nella notte, scomparso all'improvviso col risveglio.
Poiché ogni inizio
È solo un seguito, e il libro degli eventi resta pur sempre a metà aperto.

Additional information