Le Coincidenze in Thomas & Teresa

Da Milan Kundera
L'insostenibile leggerezza dell'essere

 

... (leggi allegato)...
TERESA - In quel momento la radio suona della musica. Vado al bancone a prenderti da bere, giro la manopola dell'apparecchio per alzare il volume: era Beethoven. Lo conosco da quella volta che nel mio paese arriva un quartetto di musicisti. Al concerto la sala è vuota, ci sono il farmacista, la moglie ed io. I musicisti sono tanto gentili da non annullare il concerto: quella sera suonano per noi i tre ultimi quartetti di Beethoven. E' tanto intimo quel concerto che il farmacista alla fine invita tutti a cena a casa sua. Da allora Beethoven è per me l'immagine del mondo che desidero. Cerco di capire perché proprio Beethoven, mentre ti porto il cognac? Mi piaci, ma...
THOMAS - ...Sono solo uno sconosciuto. Ti chiamo. Voglio pagare. Chiudo il libro.
TERESA - Il libro! Ti riconosco membro della confraternita segreta che ci lega, tanto che voglio chiederti il titolo di quel libro, ma non oso...
THOMAS - ..."Può mettere la consumazione sul mio conto?"
TERESA - "Va bene. Qual è il suo numero?" THOMAS - Ti mostro la chiave, legata a una tavoletta di legno con su disegnato un sei rosso.
TERESA - "E' strano, proprio il numero sei."
THOMAS - "Cosa c'è di strano?"
TERESA - Le mie case sono sempre state al numero sei. E invece ti rispondo, questa volta non a caso: "Lei ha la camera numero sei, ed io alle sei smetto di lavorare".
THOMAS - "E io ho il treno alle sette"!
TERESA - Alla fine del turno esco dal ristorante. Avrai capito il mio discreto messaggio? Ti rivedrò?
THOMAS - Nel frattempo mi siedo su quella panchina gialla.
TERESA - Proprio sulla mia panchina! io mi siedo sempre lì a leggere durante la pausa.
THOMAS - Ti chiamo. Rimaniamo seduti a parlare per un po', poi mi accompagni alla stazione e ti do il biglietto da visita con il mio numero telefonico: "Nel caso dovesse passare dalle mie parti..."
TERESA - Nel caso! Il libro, Beethoven, il numero sei, la panchina gialla: sono solo banali coincidenze? Solo insignificanti casualità? Eppure ho lasciato il lavoro, la mia casa e il mio paese, ho messo tutta la mia roba in una valigia e mi sono presentata da te con tutta la mia vita. E ancora oggi, quando ascolto Beethoven, sento tutta quella forza! La forza di quell'amore ha acceso in me per sempre il senso della poesia e della bellezza... e quella musica non la dimenticherò mai, perché è bella... perché mi è stata regalata dal caso.

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