Provini - Luoghi Comuni

Massimo Cova

Esterno giorno - Attori: Michela (aspirante attrice), Roberta (aspirante attrice), Assistente, REGISTA.

MICHELA – Ho dimenticato tutto della mia parte (beve acqua dalla bottiglia).

ROBERTA – (fumando) Ti cavo gli occhi.

MICHELA – Cosa? (richiude la bottiglia).

ROBERTA – Gli attori ciechi sviluppano bene la memoria.

MICHELA – Non credo sia così importante passarlo, poi di opportunità ne è piena la vita.

ROBERTA – Sono sei mesi che ci prepariamo senza pausa per questo provino. Se ci prendono in questo giro, ho fatto tutti i miei conti: ci pago l’affitto per tutto l’anno e poi mi iscrivo a quel corso di doppiaggio di Marco.


ASSISTENTE – (uscendo) Non allontanatevi, possono chiamarvi da un momento all’altro.

MICHELA – La lista con l’ordine è appesa fuori l’aula.

ROBERTA – Il conto dell’estetista, (fra se) dimenticavo.

ASSISTENTE – Non ci fanno caso (supponente, rientra).

MICHELA – Spero di non averlo indisposto.

ROBERTA – Cercano sempre di fare colpo, poi contano meno del due di picche.

REGISTA – Falle entrare.

ASSISTENTE – Tocca a voi (senza neanche guardarle).

MICHELA – Spero proprio di non averlo indisposto.

ROBERTA – Calma, un grande respiro …. se siamo alla disperazione poi gli dai dopo il tuo cellulare.

REGISTA – Bene, Roberta….

ROBERTA – Ma è solo lei?

REGISTA – Contenimento dei costi, vallo a chiederlo al produttore. Ma le domando le faccio io.

ROBERTA – Buongiorno, sono Roberta…..

REGISTA – lo so, ho qui davanti ai miei occhi la tua scheda.
ROBERTA – Ma..

REGISTA – se vuoi posso anche dirti quanti anni hai dichiarato.

ROBERTA – La verità, mi posso permettere di non nasconderli.

REGISTA – Bene Roberta, mi piaci così sfrontata.

SEGRETARIA – Mi scusi, ma il produttore mi ha detto che dovevo consegnarglielo urgentemente.

REGISTA – Il solito pizzino, non si smentisce mai questo siciliano (prende il biglietto e lo legge, mentre parla con Roberta) Come tu sai oggi stiamo (pausa e cambia tono) selezionando attrici per ruoli drammatici.

ASSISTENTE – Ruoli drammatici (scandendo le lettere).

REGISTA – (passando il biglietto all’assistente) Oggi ci presenta una tragedia.

ASSISTENTE – (sorpreso) No! la solita farsa.

ROBERTA – (con voce decisa) Mi sono preparata a fondo e con Michela ho preparato un pezzo adatto.

REGISTA – Lo vediamo dopo, ora raccontami una barzelletta.

ROBERTA – Una barzelletta?

REGISTA – Hai capito bene.

ROBERTA – Tema?

REGISTA – tema libero, fammi ridere.

ROBERTA – uhm, (Lunga pausa)

REGISTA – Va bene, poi ci riproviamo sempre se è il caso. Vieni avanti tu Michela.

ROBERTA – Come, finisce così? (infuriata)

REGISTA – (all’assistente) Catalogata nelle seconde opportunità. Non prendertela, succede di peggio. Su vieni avanti tu Michela.

ASSISTENTE – Coraggio, puoi fare di meglio (ridendo).

REGISTA – Dai Michela, rappresentami un albero.

MICHELA – (la guarda stupita) Ho preparato il pezzo con Roberta.

REGISTA – Dai così fate due alberi. ASSISTENTE – Nella tempesta, o meglio se si muovono la foresta del Macbeth (ridendo).

MICHELA – (sempre più stupita e dopo un minuto di silenzio) Ma ….

REGISTA – Per oggi e tutto. Buona sera

MICHELA e ROBERTA – Buona sera.

ROBERTA – (rivolta a Michela) Piano B.

MICHELA – (rivolta all’assistente gli porge un bigliettino) Chiamami, ci conto.

REGISTA – Tempo sprecato signorina, siamo tutti gay qui.

ASSISTENTE – (al regista) Aveva già deciso chi prendere per quella parte.

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