Provini - Il Provino Premonitore

Nelson Galassi

PIETRO: Allora mi aiuti a fare questo provino?

CARLA: Certo. Ci mancherebbe altro. Hanno detto di preparare un testo moderno, semplice.

PIETRO: SI. E Anche che i giudici avrebbero valutato sopratutto le potenzialita’ del candidato e non soltanto l’esperienza passata.

CARLA: Beh, meglio, perche tu di esperienza ne hai poca.

PIETRO: Puo’ anche essere in parte un’improvvisazione.

CARLA: Meglio, perche’ non abbiamo molto tempo.

PIETRO: Sì guarda, la mia sola speranza e’ fare una cosa forte, ai limiti. Ascolta, facciamo una scena basata sulla realta’ – che ci oinvolge direttamente, dove non sara difficile vivere le emozioni… Ecco facciamo una scena dove tu mi dici che mi lasci perche che ti sei innamorata di … mettiamo nostro amico Gianni.

CARLA: lo guarda intensamente. Ma sei sicuro? Mi sembra un po’…

PIETRO: Si’ si’ sono sicurissimo. E’ l’argomento perfetto. Cosi’ potro’ fare una bella scena di gelosia. Tu mi dirai che hai incontrato Gianni uscendo dal cinema dove avevi visto u film che descriveva una vita familiare triste che ti ricordava la tua. E avete preso un caffe insieme e lui ti ha confortato, e cosi poco a poco hai capito che era il la persona che ti era sempre mancata nella vita.

CARLA: Sai Pietro, tutto sommato forse sarebbe meglio che lo facesse un altro questo lavoro con te.

PIETRO: Ma scherzi! Noi abbiamo sempre fatto tutto insieme. Non lasciarmi adesso…

CARLA: No Pietro non hai capito, e’ che …

PIETRO: No basta, assolutamente non voglio sentire storie. Dobbiamo prepararlo subitio, non c’e’ tempo per discutere. Andiamo. L’indomani al provino.

Pierto molto su di giri. Carla piuttosto abattuta. Tre giudici della commissione da un lato seduti a un tavolo. Carla in mezzo, seduta con la testa nelle mani. Pietro a destra in piedi, appoggiato alla schiena di una sedia. I due hanno in mano fogli di appunti per la recita/improvvisazione. Pietro si rivolge ai giudici per introdurre la scena.

PIETRO: Signori giudici vi presentiamo una scena di coppia. Pietro e’ appena tornato da un mese di assenza.

CARLA: Pietro dobbiamo parlare con calma. Ci sono cose che ti devo dire.

PIETRO: Va bene … anche adesso. Prendiamo uno spuntino qua che c’e' calma.

CARLA: SI, calma. Non mi sento prorprio calma io. Per niente.

PIETRO: Adesso, siediti e raccontami tutto.

CARLA: Guarda Pietro, non so bene come dirtelo, non so proprio. Avevo preparato un discorso ma ora non mi viene. Non riesco a dirtelo. Scusa non riesco.

PIETRO: Ma cosa ti succede?

CARLA: Basta. Non ne posso piu, te lo dico subito. Mi sono innamorata di un altro. Pietro ci dobbiamo lasciare.
(Lunga pausa.) Si lo so, ma devi capire . E una cosa che puo succedere.

PIETRO: Va bene, dimmi allora. Dimmi. Dimmi, cazzo.

CARLA: Senti non ci sarebbe da meravigliarsi, si tratta di Gianni -- lo sai che lo conosco da secoli.

PIETRO: A potevo immaginaremelo. Quando e’ successo.? Come?

CARLA: Sai ti avevo detto che ero andata al cinema da sola due settiane fa quando eri via.

PIETRO: Sì me l’avevi detto che c’era una storia familiare spaventosa che somigliava la famiglia tua e ti aveva messa in crisi.

CARLA: Si è così. Poi uscendo ho incontrato Gianni, sai quello che lavora al piano di sotto. Lui mi ha visto quasi in lagrime mi ha portato a prendere qualcosa e gli ho raccontato tutto della mia famiglia. E lui mi ha ascoltato. Sì, mi ha ascoltato. Carla lo fissa negli occhi a lungo.

PIETRO: Ma non mi avevi detto che eri uscita con lui.

CARLA: Non fa niente. Alla fine ho capito che finalmente avevo incontrato qualcuno che veramente mi capisce. Pietro, queste sono cose che ti ho anche detto tante volte e tu non mi hai mai creduto – mai ascoltato.

PIETRO: Quando? Ma non è vero. Dimmi quando.

CARLA - Beh, per esempio quando cerco un lavoro che non sia la solita menata tu inevitabilmente mi fai capire che trascuro casa e bambini ... ma lascia perdere quello, Carlo, in fin dei conti il vero problema è che in fondo non ti importa niente di me. Ho capito che con Gianni avrei tutta un'altra vita. Avrei un uomo che si interessa a me non che mi usa quando gli fa comodo...

PIETRO - Il problema è che tu non riesci a vivere colla gente. Se io...

CARLA - Guarda adesso, sono qui per aiutarti in una tua carriera dove io non c'entro e dove se ti va bene ti vedro sempre di meno. Ma anch'io ho problemi da risolvere, un indirizzo da trovare. Ed ogni volta che te ne parlo ti annoi e cambi discorso.

PIETRO - infuocato. Di nuovo questa menata! Come osi? Tu che non sai cos'è una vita di famiglia. Tu che hai avuto una mamma che...

CARLA - Si alza lasciando gli appunti sul tavolo. Basta! Taci, adesso! Si avvicina a Pietro. Tu non dire mai piu niente di mia mamma. E' proprio chiaro? Riesci a mettere almeno questo nella tua testa vuota?

PIETRO - Ora vuoi negare le tue storie tremende di gioventù in una famiglia disastrosa dove odiavi la mamma e facevi di tutto per..

CARLA - Ma come osi? Io non sono per niente così. Continua a parlargli da molto vicino. Ascolta mio caro belloccio. Quando sono stata con Gianni...

PIETRO - Cosa vuol dire "stata con Gianni"? Pensavo che...

CARLA - (Urlando.) Lascia perdere dove sono stata. (Respirando con affanno). Ti rendi conto che l'altra sera quando sono stata con Gianni, lui non solo mi ha ascoltato, mi ha capito.

PIETRO - Ma cosa ti succede? Fa un gesto verso gli appunti dimenticati.

CARLA - Mi succede caro Pietro che tu ora devi assorbire una grossa notizia. Hai capito adesso? La grossa notizia è che Gianni mi ha capito. Lui mi ha capito. Sì capito. E quando ho capito che lui ha capito ho pianto, pianto di gioia... anche di rabbia. Che mi lascio imprigionare da uno insensibile come te. Carla piange. Pietro guarda impaziente. Capisci con lui che vita avrei? -- No, non avrei. Avro', Carlo, l'avro' . Perche' sono sicura. Adesso e' mezz'ora che te lo sto spiegando... sono stufa e avvilita e... (si dirige verso l'uscita poi si rivolge verso di Pietro)... e adesso ho una nuova vita da vivere.
Esce.

Altro in questa categoria: « Mi è Venuta Così Ciao Milano »

Additional information