Il Bicchiere Pieno

Marina Ugolini
Riflessioni post incontro Giovanni Colombo

Milano è adagiata sull'acqua come un fiore giapponese. Ha un cuore sinuoso, di morbida acqua.

E' una città d'acqua e come l'acqua cambia ogni giorno. Non ha una forma, è flessuosa, inafferrabile. I milanesi a Milano qualcuno dice siano 30.000. Trentamila?! E' la città degli ALTRI, di gente che arriva da Ognidove.
E' la città di chi non ha radici. E per questo potrebbe essere grande, se solo guardasse il suo presente.
Se non si perdesse nel rimpianto del passato o nel sogno del futuro. Milano città presente è una città ricca perché ogni giorno qualcuno arriva e qualcun altro se ne va. Milano è un porto senza mare, città di marinai senza una nave, ma non di naufraghi, di esploratori. Città di un presente possibile.
E' così difficile Milano che chi è rimasto, quasi senza accorgersene è diventato sapiente. Chi è rimasto, per poter sopravvivere, ha lottato così tanto e si è ingegnato a tal punto da scoprirsi oggi quasi saggio ma senza saperlo davvero. La Milano della gente comune, fuori dai circuiti della politica affarista e tracotante è ricca di risorse nascoste, invisibili come il suo scheletro nascosto di acqua e giardini. Con la sua faccia di tutti i colori è già futuro.

Perché si resta nonostante tutto? Perché nell'aria c'è un'energia invisibile di intelligenze che si incrociano, perché c'è voglia di fare e di vivere, di costruire, di innovare e di cambiare, di amare e di godere e soprattutto di capire. Perché come fiori crescono inaspettatamente idee brillanti, amicizie vere, sogni possibili. De Andrè cantava "dai diamanti non nasce niente, dalla merda nascono i fior..." . Questa è la Milano presente, una Milano che lotta contro la sua stessa amministrazione vampira, assassina di idee e avara, ma proprio perché reduce da questa lotta e altre oggi è forte e intelligente come solo le difficoltà possono farti.
Scoperchiamo i Navigli! Tiriamo fuori l'acqua nascosta, riscopriamo la città di Leonardo, diamo la possibilità alla sua anima nascosta di rifiorire e con lei chi è riuscito a sopportarla, nei suoi tempi più bui senza scappare a far vita Altrove.

Milano ha gli occhi accesi di una donna sicilian-milanese che vuole cambiare la faccia del quartiere dove abita, e ci crede e lotta, ed è il suo sangue siciliano che le dà la forza di gridare in milanese che vuole la sua città più bella e vivibile. Questa è Milano, è la città di chi la vive, di chi la merita perché l'ha scelta, perché ne ha colto l'essenza vera e profonda di città di esploratori, naviganti e guerrieri.

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