Quasi Quasi Andrei

Liz Carmignani

Non ripopolarti, ti prego, Milano! Resta così al mio ritorno, fermati ancora qualche giorno sorridente come in una foto ricordo, fermati e sorridi al caldo afoso d’Agosto.

Non tornare alle tue dimensioni, lascia che ti ritrovi ancora in questa atmosfera incantata e irriconoscibile…Milano di agosto…vuota e tranquilla, deserta e spaziosa, bella nel sole accecante, invivibile al caldo dell’afa sputato dal cemento. I balconi ridicoli mostrano fiori e piantine solitari in attesa, in attesa di ingiallire al grande rientro di tutti noi, esseri frettolosi, che abitiamo proprio qui dove oggi i tetti toccano il cielo e in silenzio ascoltano i pochi motori insistenti di chi resta in città.

Una bicicletta se ne va a farsi inghiottire dai viali grandi, grandissimi , molto più grandi del solito….ma la città è tutta qui nel pugno di una mano.
Negozietti semiaperti come occhi che si strizzano al sole…è tutto così irreale ed io qua che sto iniziando a spostare l’attenzione sul mondo e i suoi abitanti e dimentico per un attimo la consistenza del se per leggere i desideri e le debolezze meravigliose degli altri che pure si emozionerebbero se restassero a Milano in Agosto!

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