Spettacoli

Può una donna di quarant’anni, affermata e realizzata, perdersi in un’avventura con un ragazzo di vent’anni più giovane?

E’ quello che cercheranno di capire Pierre e Mathilde in un serratissimo confronto tra anime ferite. 
 
Fa parte del nostro  impegno civile non dimenticare l'orrore dell'Olocausto e tutto ciò che lo ha generato; ricostruendo il teatro delle folli degenerazioni di quegli anni e leggendo i giornali di oggi, è preoccupante constatare che,  nonostante gli sforzi fatti ognuno nel proprio ambito, c’è ancora molta strada da fare per andare oltre il fanatismo politico, l’odio razziale e l’intolleranza nei confronti delle diversità. Abbiamo bisogno di riflettere sul passato per dare nuove visioni e ampi orizzonti di libertà al nostro futuro. Altrimenti c’è il rischio che la storia si ripeta. 
 Nei prossimi giorni a Milano e a Treviso replicheremo SHOAH, il nostro spettacolo per non dimenticare. Dopo aver ripreso alla libera scuola Rudof Steiner di via Pini, andrà in scena:
Venerdì 1 febbraio alle h. 21.00, da TANGIRO TeatroDaCamera - via Camillo Hajech, 41 Milano
Sabato 2 febbraio alle h. 20.00, al Teatro delle Voci - via Tre Venezie, 17 Treviso (in collaborazione con TeatriAmo)  
Prenotazione obbligatoria, info nella locandina allegata.

Una serata all’insegna del buon umore; ritmi incalzanti tra Avanspettacolo, Rivista e Cabaret per una performance sulla comicità italiana: dai De Rege a Walter Chiari, da Parenti a Durano, da  Pogliotti a Dario Fo, Gran Varietà esce dagli archivi e viaggia nel clima degli anni ’40, nelle atmosfere degli anni ‘50 e nello stile degli anni ‘60. Scorrono gli sketch e la memoria incontra usi e costumi del nostro paese. Si ride, si sorride, si fanno paragoni col presente, si ritrova un senso. INFO NELLA LOCANDINA ALLEGATA.

È notte, lei improvvisamente arriva. Lui è colto di sorpresa: ha la barba sfatta, è trasandato, non aspettava l'arrivo di sua moglie. La casa è piena di scatoloni, c'è aria di trasloco. Lei trema dal freddo, le sue battute sono gelide, taglienti. Lui cerca di essere accogliente, ma è sovrastato da un forte risentimento. È successo qualcosa di grave tra loro, ma non si capisce cosa. Si studiano, cercano entrambi di mettere a fuoco la propria situazione emotiva, quella in cui si trova l'altro. Le battute escono a singhiozzo, tra sentimenti contrapposti: a che punto è giunta la loro relazione, ora, dopo quello che è successo?Può una donna di quarant’anni, affermata e realizzata, perdersi in un’avventura con un ragazzo di vent’anni più giovane? E’ quello che cercheranno di capire Pierre e Mathilde in un serratissimo confronto tra anime ferite. INFO IL 3 marzo a Montepulciano - info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 347.7196864 il 9 marzo a Milano info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel.342.743.2524

Sono lieto di presentarvi LA CANTATRICE CALVA, capolavoro di Ionesco che potremo definire un manifesto del Teatro dell’Assurdo. In questo spettacolo definito dall’autore anti commedia, personaggi affettati, anche nelle loro relazioni intime e private, cercano rifugio e rassicurazione in atteggiamenti esteriori e formali. Ma l’implosione dei sentimenti creerà improvvise falle nei loro comportamenti: 

“Il Virginian era un piroscafo che faceva la spola tra l’Europa e l’America con il suo carico di miliardari, emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.” 

Additional information