Spettacoli

Torna in scena il mitico spettacolo di Karl Valentin dal carattere comico/intelligente, in cui l'assurdo è protagonista scomponendo alcune situazioni della vita e ricomponendole per dare loro un nuovo assetto - un'operazione di "ingegneria scenica". Con la meticolisità di un alchimista Valentin crea la scena attraversando il caos: per la durata di tutto lo spettacolo ci tiene sul filo che separa il senso dal non senso.

Ultime due repliche della stagione: NOVECENTO, un racconto coinvolgente, mosso dai sentimenti di amicizia tra un uomo e una donna e di solidarietà tra musicisti: Novecento e Gin suonano nella stessa band, sul Virginian, una nave, un microcosmo nel quale ne capitano di cose! Una performance di TeatroDaCamera, poetica e toccante, interpretata da Cinzia Damassa. Da non perdere!

Cari genitori, amici e gentile pubblico, sabato prossimo andrà in scena lo spettacolo sul bullismo interpretato dai laboratori dei TeenAgers. E’ uno spettacolo per tutte le generazioni, rivolto ai giovani, ai genitori e agli insegnati. Potete invitare gli amici interessati al tema. L’ingresso è libero: consiglio la prenotazione.


Il laboratorio del mercoledì sta ultimando la messa in scena dello spettacolo LE DONNE DI WOODY tratto da "Radio Days" e "Mariti e mogli" di Woody Allen. Un ironico e tagliente percorso sulle dinamiche uomo/donna attraverso le avventure di una donna alla ricerca dell'anima gemella e le vicende sentimentali alterne di un coppia di amici. Lo spettacolo andrà in scena il 12 luglio in una villa in Brianza, in un evento che comprende la cena e lo spettacolo.

Mi piace lavorare teatralmente con gli adolescenti: è bello vederli coinvolti nella stesura di un testo o alle prese con la recitazione.  
Ci sono giovani che seguono da anni i laboratori e iniziano a reggere  bene il lavoro espressivo sulla scena. 
Quest'anno ci sono due gruppi che stanno affrontando lo stesso tema: il bullismo. 

Protagonista è la donna, i cambiamenti generati dall’universo femminile in quarant’anni di storia. Primo quadro: 8 marzo 1936. In seguito alla morte del marito, Bernarda Alba impone un lutto rigoroso alle sue figlie, impedendo loro di uscire dalle mura domestiche per otto anni, e di intrattenere rapporti con il sesso opposto. 

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