Spettacoli

Due bambini litigano, uno da una bastonata all’altro che perde un dente. Con le migliori intenzioni per risolvere civilmente la situazione i genitori s’incontrano, cercano di capire le dinamiche del litigio, ma presto le posizioni divergono. La discussione tra le due coppie si anima, prendono il sopravvento posizioni conflittuali e identificazioni personali, le nobili intenzioni di convivenza civile degenerano; ognuno si sente ora autorizzato ad esprimere il peggio di Sé. Ha trionfato il dio del massacro, una forza oscura, violenta e contagiosa.         

Cari amici e gentile pubblico, siamo lieti di replicare LA CANTATRICE CALVA, capolavoro di Ionesco e manifesto del Teatro dell’Assurdo - definito dall’autore "anti commedia". È sempre un piacere riprendere questo testo così sorprendente! Personaggi affettati cercano rassicurazione e rifugio in relazioni esteriori e protocolli formali, ma i sentimenti e le pulsioni vitali dissolvono le rigidità con esplosioni inaspettate. Potremmo ridere per empatia, o sorridere, come quando la comicità incontra la poesia. Prenotazione obbligatoria, info nella locandina allegata.

Un’omaggio alla poetessa Alda Merini. Centrale in questo percorso è il suo aspetto biografico e caratteriale: come ha vissuto, cosa faceva, come sentiva le cose. Una vita piena, estrema, spinta ai confini del Sé, in quella terra di nessuno dove crediamo possibili le purificazioni, i de-condizionamenti, le rigenerazioni. Dove ci sentiamo liberi di creare.  E dove è anche facile soccombere. Ma come stabilire il confine tra creazione artistica e pazzia?  

Fino a dove è possibile spingere la vita, andare oltre per nutrirsi di libere intuizioni? (continua...)

 

Due bambini litigano, uno da una bastonata all’altro che perde un dente. Con le migliori intenzioni per risolvere civilmente la situazione i genitori s’incontrano, cercano di capire le dinamiche del litigio, ma presto le posizioni divergono. La discussione tra le due coppie si anima, prendono il sopravvento posizioni conflittuali e identificazioni personali, le nobili intenzioni di convivenza civile degenerano; ognuno si sente ora autorizzato ad esprimere il peggio di Sé. Ha trionfato il dio del massacro, una forza oscura, violenta e contagiosa.         

Cari amici e gentile pubblico, replica Gran Varietà, il nostro spettacolo che apre l'archivio sulla comicità italiana. Metteremo in scena un’'Italia che produceva sketch e gag geniali, perle di un teatro leggero puro, incontaminato dalle regole del mercato televisivo. Il repertorio prodotto in quegli anni è diventato un modello di comicità per le nostre generazioni future e per addetti ai lavori di tutto il mondo, che ne hanno riconosciuto il valore artistico traendone ispirazione e insegnamenti. Locandina con le info allegata. 

Abbiamo finito questa prima serie di spettacoli, ma replicheremo in maggio. Grazie per il calore che ci avete trasmesso e per le cose belle che avete detto e scritto. Ci siamo divertiti molto; è stata una gioia presentare questo spettacolo a voi cari amici e straordinario pubblico che ha raccolto ogni piccola sfumatura.

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