Natale con Iosif Brodskij

Una performance sulla vita del grandepoeta russo esiliato negli Stati Uniti

14 e 15 dicembre
Un performance di TeatroDaCamera

Josif Aleksandrovič Brodskij, poeta russo d'origine ebraica, Premio Nobel alla letteratura, nacque a Leningrado nel 1940.

A soli diciotto anni esordì pubblicando alcune poesie su una rivista clandestina e venne subito riconosciuto come uno dei poeti di maggior talento della sua generazione.

Fu perseguitato dal regime, che attaccò le sue opere come pornografiche e antisovietiche e ne impedì la pubblicazione dall'editoria ufficiale. Ciò non fermò comunque la loro diffusione: i suoi versi giravano per tutto il gigantesco paese ribattuti a macchina o trascritti a mano.

Nel 1964 Brodskij fu arrestato con l'accusa di parassitismo e condannato, dopo un processo che scatenò violente reazioni nell'opinione pubblica mondiale, a cinque anni di lavori forzati. Rilasciato dopo diciotto mesi, tornò alla sua città natale, dedicandosi soprattutto alla traduzione di poeti inglesi.

Nel 1972 fu costretto dalle autorità sovietiche a emigrare e si stabilì negli Stati Uniti, dove insegnò in varie università e svolse ampia attività pubblicistica e poetica sia in lingua Russa che in Inglese. Visitò più volte l'Italia, amò questo paese e vi trovò molti amici. Nel 1987 fu insignito del premio Nobel e nel 1991 fu nominato poeta laureato degli Stati Uniti.

Nemmeno a Perestrojka iniziata gli fu concesso di tornare in patria: le autorità russe gli negarono il visto d'ingresso persino nell'occasione della morte dei suoi genitori. Brodskij si spense a New York nel 1996 per un attacco di cuore, che gli si era indebolito nel periodo dei lavori forzati.

Per sua volontà fu sepolto nel cimitero dell'isola di San Michele a Venezia, da lui sempre considerata sua città di elezione.

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