Storie di Sange e di Coltelli

Da Yerma e Nozze di Sangue di Garcia Lorca

4 Luglio

Storie di Sange e di Coltelli è uno spettacolo che sintetizza due opere di Federico Garcia Lorca: YERMA (primo tempo) e NOZZE DI SANGUE (secondo tempo).

Con questo lavoro teatrale, aggiunto a LA CASA DI BERNARDA ALBA rappresentata lo scorso anno, si chiude la famosa ”Trilogia rurale”, alla quale è tragicamente seguita la scomparsa del drammaturgo. L'ambiente ricorrente in tutta la “trilogia” è quello agreste: siamo in un'Andalusia che va oltre se stessa e porta in scena l'essenza dello spirito latino e mediterraneo, nel quale possiamo ritrovare i temi e le dinamiche relazionali legate alle nostre radici più profonde. In YERMA siamo testimoni di un matrimonio che non porta figli. Yerma ne vorrebbe. Juan, il marito, no. Lei riesce a non perdere la speranza, per anni. In questa attesa prendono vita due temi: quello della sterilità, ma anche quello del “non amore”. Non si capisce dove finisce uno e dove inizia l'altro, i confini delle responsabilità si confondono. La chiarezza nel tragico evento finale che chiude lo spettacolo. In NOZZE DI SANGUE protagonista è la forza del destino. La Madre ha perso il marito e il figlio minore: sono stati accoltellati dai Felix. La ferita è in lei ancora aperta, ora, che la data del matrimonio è fissata. L'altro suo figlio, lo Sposo, andrà a nozze con la Sposa, ma la Madre viene a sapere che la Sposa era stata fidanzata con Leonardo, uno dei Felix! Un tremendo presagio l'attraversa. Leonardo comparirà al matrimonio e anche qui un evento inaspettato chiuderà lo spettacolo.
Queste opere rappresentano il vertice dell'Opera di Garcia Lorca.
Sono tragedie.
La tragedia è fuori moda.
Oggi più che mai avremmo bisogno di trovare il senso della tragedia.
Per allenarci a morire. Per lasciar andare in noi ciò che è già finito. Per rinascere, più leggeri.

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